13 febbraio 2008

I seguaci del Dio Zot (parte prima)


“… il colera di qua e di là / sommo Zot pietà non ha / quando vien col sacco nero / ci si ammala un lustro intero …”

Chi turba il mio sonno?

Sire…

Chi si lamenta senza permesso nella mia rocca? Donde proviene questo stridore che imbizzarrisce i cavalli del RE?

Credo…

Non ho ancora finito il monologo, paggio.



E visto che mi hai interrotto: rispondi!

Vostra Maestà, sono i seguaci del Dio Zot!

Chi?! Il sonno mi ottenebra il lucido pensiero.

I seguaci del Dio Zot.

Zio dot?!

La religione del Dio Zot è l’unica riconosciuta come legittima da Vostra...

Se continuano così, ancora per poco.

Ma sono fedeli servitori!

Bof, una congrega di beccamorti.

A me fan paura.

Hai visto come si conciano?

Sono un poco eccentrici, sì.

Cappucci neri e canti monodici.

Orribile.

E senza strumenti musicali.

Rabbrividisco.

Hanno presentato regolare richiesta in carta bollata per salmodiarmi gli sconfinferi?

No, Vostra Maestà.

La negligenza si paga.

Veramente è stata un’idea del Consiglio di guerra.

Quel vecchio citrullo di Enogastro! Corro a masticargli lo scalpo.

Ma…

Prendo la corona, indosso gli stivali, inumidisco le sopracciglia, agguanto la spada - ah ah - come dimenticarla, eccola qua, zàn zàn, vado.

SIRE!

Eh.

Il pigiama a puarini blu…

Quello non serve.

Appunto.

Passami la tunica rossa.

Eccola.

Come sto?

Il Dio Zot vi lustra le ghette.

Puoi giurarci. Si convochi il Consiglio di guerra.



Consiglio di guerra?

PRESENTE.

Ci siete tutti?

UN ATTIMO, CONTROLLIAMO: UN, DUE, TRE, DODICI. CI SIAM TUTTI.

Che storia è mai questa?!

A CHE STORIA ALLUDE, SIRE?

A dar troppo spago a Sofonisba e alla sua congrega di scavafosse rischiamo di ammalarci tutti quanti. Io non ho dormito, s’agitano i cocchieri, ai gatti viene il cimurro e le prefiche non piangono nemmeno a pagarle.

LA SACERDOTESSA SOFONISBA E I SUOI ADEPTI SONO LA NOSTRA ARMA SEGRETA, RE EMOACRE.

Arma segreta?!

HANNO FERMATO L’AVANZATA DEL NEMICO!

Con quattro versi pereppeppè al Dio coleroso, e per di più cantati nella sala centrale del mio maniero?

LE TRUPPE AVVERSE SONO INTIMORITE….

Abbiamo forse sconfitto il periglio?

…E ACCAMPATE LUNGO IL CONFINE NORD.

E non avanzano.

NO!

Mica locchi.



E’ stata una tua idea, Enogastro?

Sì, mio Re.

Un plauso al vostro capo.

SIRE, L’IDEA E’ STATA NOSTRA: ENOGASTRO E’ UNA TESTA SENZA PAROLA!

State forse insinuando che le mie rotelle non frullano?

NO, NEMMENO PER SOGNO, CHI L’HA DETTO?, NESSUNO, FORSE TU?, IO NO, IO NEANCHE, NON GUARDATE ME, GIAMMAI!

Quindi la trovata è sua….

SI’, NOSTRO AMATISSIMO RE.

Bravo Enogastro, ti appunterei una medaglia al petto se…

Spiritoso.

Sia convocata Sofonisba nella sala del trono: voglio e comando.

UBBIDIAMO!

A proposito di guerra: ho un quesito irrisolto da porvi.

CHIEDI PURE, NOSTRO SIRE.

Si è capito CHI ci attacca?



In questo momento vorrei essere nei panni del nemico, branco di peracottai!



(continua)